Arrivano tagli che sono colpi d’accetta e servono a celebrare nuove amputazioni nella scuola italiana. Con un passaggio della manovra finanziaria fin qui rimasto nascosto il ministro Maria Stella Gelmini, sotto la scorta del suo tutore Giulio Tremonti, ha decretato la fine dell’istituto della borsa di studio.
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10.10.24 – Il riformista – Centomila dollari a chi vuole lasciare gli studi universitari
Se in Italia avessimo un’impresa innovativa per ogni convegno fatto sull'”innovazione” saremmo la Silicon Valley. Il tema va di moda, e da qualche anno si rincorrono seminari tutti uguali: come fare interagire università e imprese, come stimolare la “start up” con competenze provenienti dal mondo della ricerca.
10.10.22 – Repubblica.it – Università , il monito di Fini “Senza soldi meglio non fare la riforma”
Il presidente della Camera: “I tagli sono insopportabili, smeglio ritirarla. Se non si impegnano fondi per promuovere la meritocrazia si tradisce lo spirito della riforma”. “Si parla sempre di giustizia e mai di precari”.
10.10.20 – Il Giornale – Tagli agli sprechi, ecco gli atenei a rischio stop
Alcuni atenei sono a rischio chiusura. In un momento caldissimo per il mondo universitario in agitazione, con i finanziamenti appesi all’approvazione della riforma, slittata a fine novembre le parole del ministro dell’Istruzione, MariaStella Gelmini , piovono come benzina sul fuoco e l’opposizione, con la Cgil in testa, la bersaglia di critiche.
10.10.20 – Il Messaggero – la Gelmini in cerca di 900 milioni per salvare l’universitÃ
Il ministro dell’Economia troverà i soldi per l’università . Ma per gli atenei in dissesto finanziario potrebbe comunque prospettarsi l’ipotesi di chiusura. Lo ha spiegato ieri la responsabile dell’istruzione Gelmini in una intervista televisiva. “Credo a Tremonti che ha promesso di trovare i soldi nel mille proroghe”- ha affermato.