Contro l’emorragia incentivi ai meritevoli

La Repubblica del 4 settembre 2006

ROMA — Il professor Nicola Vittorio è il presidente della Conferenza nazionale dei Presidi delle facoltà di Scienze che partecipa al programma d’incentivazione del ministero dell’Università. «Nessuno sconto, ma una scelta strategica per il rilancio di tre settori di studio strategici per il Paese. Gli incentivi economici verranno dati esclusivamente in base al merito». Come funziona il fondo di 3 milioni di euro? «Verrà ripartito in base agli studenti delle facoltà che si iscrivono al secondo anno del corso di laurea. La strategia è stata condivisa dai presidi delle facoltà scientifiche, dal ministero dell’Università e da Confindustria». Quali sono i criteri di erogazione degli incentivi economici agli studenti? «Il merito è l’elemento fondamentale per l’assegnazione dei contributi. Si tiene conto degli iscritti al secondo anno, e non più delle matricole, evitando così iscrizioni indotte dalla disponibilità di fondi e non dall’effettivo interesse. La cifra viene poi suddivisa in base al numero degli studenti che ne fanno richiesta ed ai risultati che hanno ottenuto nel corso dell’anno e nelle prove d’ingresso». Cosa è stato fatto fino ad ora? «Da tre anni sono stati già utilizzati dalle varie università in base ai criteri di merito. In più quest’ anno sono stati indetti tre bandi di concorso da 40 borse di studio ciascuno: uno per Matematica, gli altri per Fisica e Chimica. Una borsa di 4 mila euro che viene ripetuta nei due anni successivi ma solo se lo studente rispetta i vincoli di merito, nell’ambito del progetto delle lauree scientifiche». (ma. re.)

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