L’anno passato una legge aveva accordato alle universita’ la facolta’ di trasformarsi in fondazioni private, dirette da un consiglio di amministrazione eventualmente controllato da privati, e finanziate dallo Stato nella misura in cui sarebbero state capaci di attirare fondi esterni. La legge venne avversata da un ampio movimento, che se non altro determino’ la sua mancata applicazione. Non fu tuttavia una vittoria definitiva: la riforma dell’universita’ appena varata dall’esecutivo non dispone la formale privatizzazione degli atenei, ma realizza nei fatti il medesimo risultato.